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GEN
  La Leggenda del Grande Tempio
  Opinioni

Anno nuovo, anime nuovi... o forse no. In questo inizio di 2015 certo è stata gradita sorpresa trovare al cinema, in occasione dei 30° anniversario dell'inizio della serie manga che ha spopolato in tutto il mondo, la rappresentazione su grande schermo di una delle serie più note di tutti i tempi: Saint Seiya, meglio conosciuta come I Cavalieri dello Zodiaco.
Fa pensare come in tutti questi anni si stia avendo, anche in ambito di animazione giapponese, un proliferare di reboot, remake, sequel, prequel di serie storiche, segno forse che stiamo vivendo un periodo di recessione non soltanto economica ma anche artistica. I tagli di budget causati dai problemi economici forse non favoriscono lo sviluppo di nuove idee ed è probabile che si scelga l'usato sicuro piuttosto che il nuovo ancora da testare. Nonostante questo, da buon appassionato della serie originale, non ho potuto non salutare con entusiasmo questa iniziativa, in italia per merito della Lucky Red, di una delle serie preferite della mia infanzia e non.
Il film è basato sulla storia scritta da Masami Kurumada e parla di un gruppo di ragazzi, dotati di poteri speciali, che si prodigano per sconfiggere le forze del male e difendere dalle stesse Saori Kido (in italiano Lady Isabel di Toule), reincarnazione della Dea Atena, antica divinità greca. Per chi conosce e ha seguito la serie originale il film ripercorre l'arco narrativo più epico e avvincente dell'intera saga, la corsa alle 12 case dello Zodiaco.
A seguire vi lascio le mie opinioni personali che non potranno essere prive di spoiler o anticipazioni, perciò chi ancora non avesse visto il film è invitato a proseguire DOPO la sua visione!
Diventa difficile commentare il film senza fare un paragone con la serie da cui è tratto. Di certo si tratta di una pellicola godibile, realizzata con una CGI di altissimo livello (le texture delle armature o la realizzazione delle ambientazioni sono straordinarie, da sperare di poter vedere presto in versione BluRay magari su schermo 4K). Da qualche parte ho sentito criticare la colonna sonora che invece ho trovato molto godibile ma soprattutto “cinematografica”. Il livello della colonna della serie TV la ritengo inarrivabile, anche l'ultima serie realizzata di Hades sfruttava le BGM della prima, e non poteva essere fatta scelta migliore. Qui però era necessario cambiare anche per il tono più moderno che si è voluto dare al film, la vecchia colonna sonora tra le nuove ambientazioni, lo stile meno epico e il target cinematografico, diciamocelo, non avrebbe funzionato.
Il chara design, se così si può definire una ricostruzione digitale, è stato ben fatto anche se forse si poteva avere appena più cura dei dettagli dei personaggi che temo siano stati messi un po' in secondo piano rispetto ad esempio alle armature. Soprattutto gli occhi o certe espressioni visive mi sono sembrate molto “disneyane” così come certi elementi della storia.La versione del compianto Shingo Araki è inarrivabile ma è anche diverso lo strumento con cui sono state realizzate le due versioni, perciò i paragoni non possono essere oggettivamente efficaci.
Ho comunque trovato in parte riuscita la nuova caratterizzazione dei personaggi, più verosimile rispetto alla serie televisiva anche se a tratti esagerata. Un Seiya (Pegasus) più “scazzato” ci sta, alla fine dovrebbe essere un 17enne, non può comportarsi sempre e comunque come un cavaliere templare. Certo è che alcuni momenti più drammatici presenti nella serie televisiva con un atteggiamento più maturo dovevano starci a fronte di una spavalderia eccessiva (la presa in giro del cavaliere del Toro appena lo incontra l'ho trovata fuori luogo). La più riuscita è sicuramente Saori (Lady Isabel), la sfumatura di insicurezza dopo la scoperta della sua vera identità e dei suoi incredibili poteri è molto più umana e verosimile rispetto alla serie televisiva.
Veniamo ora alle gioie o ai dolori del film: le differenze con la serie televisiva. Prima di commentare è bene però tenere molto presente il fatto che stiamo parlando di un reboot, quindi non di un semplice adattamento cinematografico, che deve però tenere in considerazione il suo trasporto su grande schermo. In questa fase personalmente ho scovato molti limiti che alla fine altro non sono che le perplessità iniziali divenute reali.
Si sapeva che non si poteva condensare la corsa alle 12 case in un'ora e mezza ma forse determinate scelte di regia fatte in modo diverso potevano aiutare. Ho apprezzato lo svolgimento della storia dall'inizio, salvo alcuni momenti di flashback sporadici che invece di chiarire la situazione la complicano, che riesce ad avere una certa linearità dall'arrivo di Seiya e compagni sino alla partenza per il Grande Tempio. E' in questa seconda parte, che costituisce il fulcro del film, dove iniziano i problemi. Nonostante l'enorme lavoro in ambito di CGI delle location, di cui ho già segnalato il mio apprezzamento, non si può raccontare un mito classico e porlo in versione Hi-Tech. Il Grande Tempo modernizzato ha perso tutto il pathos che aveva. Le 12 case appaiono in realtà molto più verosimili (quasi tutte sono composte da un unico stanzone, piuttosto che interminabili corridoi che ricordano le proporzioni dei campi da calcio di Holly&Benji) ma il loro design mi ricorda di più la City In The Sky di Zelda:Twilight Princess.
Inoltre non ho proprio capito il senso di ribaltare situazioni di enorme drammaticità e tensione in momenti di allegoria e satira. Già il fatto che la casa di Gemini sia stata eliminata è una grave mancanza, ma il siparietto musicale di Cancer è proprio uno schiaffo alla serie originale. Quando nella serie televisiva i cavalieri entravano in una qualsiasi delle 12 case si avvertiva un senso di paura e claustrofobia fortissimi... qui ci troviamo di fronte a facce colorate che fanno un coretto mentre Cancer entra ballando e cantando su tanto di palco in stile X-Factor. Non ci siamo. Cose del genere stanno bene ne La Sirenetta, non nei Cavalieri dello Zodiaco.
Il resto del film rimane sospeso su questo dualismo: tra situazioni strane in cui si è costruito qualcosa di nuovo che non convince in pieno e qualche richiamo alla serie originale. Posso dire tra le novità più discusse di aver apprezzato un Milo (Scorpio) donna. Già la mancanza di personaggi femminili importanti come Marin (Castalia) e Shaina (Tisifone) ha creato un buco importante sbilanciando verso elementi eccessivamente maschili. L'idea di Milo l'ho trovata molto originale e azzeccata.
Gli occhiali di Mu (Mur) invece mi hanno lasciato abbastanza indifferente. Non capisco con quale logica Cancer spedisca Hyoga (Crystal) da Camus (Acquarius) e Shiryu (Sirio) alla bocca di Ade, oppure come il Grande Sacerdote decida di eliminare Aphrodite (Fish) unico alleato rimasto e tra l'altro liquidandolo in pochi secondi (va bene il colpo di spalle, ma è pur sempre un cavaliere d'oro... fatto fuori al primo colpo da un suo pari?). Evito di commentare persino la mutazione finale di Gemini nel classico boss finale sempre in stile Disney o come i Cavalieri D'oro si prodighino nel distruggere la statua animata che sta facendo a brandelli i resti di un colosseo quando Gemini stesso ha già praticamente spazzato via tutto quello che restava della zona del Grande Tempio.
Dedico una postilla conclusiva al doppiaggio Italiano. Anche qui vagonate di critiche dai puristi su voci troppo vecchie, necessità di fedeltà totale all'originale e quant'altro. Ciascuno può avere la sua opinione ed è diritto criticare, con toni civili e rispettosi del lavoro altrui, qualcosa che non convince. Per quanto mi riguarda posso dire che il lavoro svolto da Ivo De Palma e dai suoi collaboratori è stato perfetto. Si è notato un importante lavoro di considerazione dei copioni della serie TV, là dove era consentito dalla sceneggiatura del film, e una ricerca del tono dei dialoghi che mantenesse lo stile aulico ma nello stesso tempo si aprisse correttamente allo stile del film, molto diverso.
Non ci sono errori da poter imputare alla localizzazione italiana che si basa, come è ovvio, sulle scelte dello staff del film. Se qualcuno non fosse soddisfatto può tranquillamente studiarsi il giapponese e guardarselo in lingua originale o con i sottotitoli, così siamo tutti contenti e non ci dilunghiamo in discorsi da bar stile campionato di calcio.
Sono contento della scelta della Lucky Red di mantenere le voci originali, si leggono ogni giorno critiche assurde per i cambi di voce su personaggi causa scomparsa prematura di doppiatori professionisti. Per una volta che riusciamo ad avere le voci confermate e quindi una continuità con il passato (cosa rara), stiamo ancora a lamentarci? Sono le voci che ci hanno accompagnato per oltre vent'anni e non aveva senso cambiarle, anzi, personalmente avrei voluto anche altre riconferme vocali che purtroppo per motivi di forza maggiore non è stato possibile ottenere (una su tutte: Cancer). Cambia il doppiatore di Homer Simpson: pioggia di critiche sulla scelta. Cambia il doppiatore di Doctor House: pioggia di critiche sulla scelta. Il doppiatore di Pegasus rimane invariato: pioggia di critiche. Ma allora è proprio vero che a questo mondo non va mai bene niente.
Grazie a Lucky Red per lo sforzo di aver portato in Italia un film forse mediocre ma che ha rappresentato molto per gli appassionati della saga e grazie allo staff che si è occupato del doppiaggio per aver fatto un lavoro egregio in linea con la serie classica. L'unico sostegno che si può dare a simili iniziative, in quanto appassionati, è dedicare 2 ore di tempo per andare al cinema. Inutile poi lamentarsi se in italia non si investe in animazione giapponese.
Un ultimo avviso per gli appassionati dei Cavalieri: il film merita di essere visto. Solo non andateci con troppe aspettative perchè potreste rimanerne delusi.




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